giovedì 14 ottobre 2010

Diciamolo

... comunque, paranoie sto blog. madonnina benedetta.

mercoledì 13 ottobre 2010

Tema: la mia cameretta

La mia cameretta mi piace tanto. Io ci passo gran parte del giorno: è arancione, con una poltrona e ci sono anche una chitarra, un pianoforte e tanti tamburi. Quando torno a casa corro subito tra i miei giochi e ci sto finchè non è pronta la cena, ma poi ritorno subito, chiudo la porta e sono di nuovo nella mia cameretta dove faccio tante cose.

Quando il tempo è cattivo mi siedo vicino alla finestra e guardo la pioggia che bagna le case, ma senza bagnarmi anch’io, perché sono nella mia cameretta.

E c’è anche il telefono così posso chiamare gli amichetti.


Ciò che sta fuori dalla mia cameretta non mi da la sensazione di innocenza che scalda l’interno. Nella mia cameretta gridare, ridere, fissare il muro e pensare mi è concesso senza i limiti del giudizio e delle reazioni altrui. Quando sono troppo stanco per recitare la mia parte chiudo a chiave la porta, mi siedo e cerco di ricordare chi sono davvero. Le lancette scorrono, l’ombra che penetra dalla finestra si sposta e le sole cose che variano sono le sfumature dei colori e le fotografie sulla parete che descrivono la mia mente; la polvere si accumula su una scrivania nera, mentre riposo su un letto sempre disfatto.

Resto ore nella mia cameretta per ripararmi dalla pioggia asciutta che dilava il disegno del futuro e la osservo attraverso i vetri per capire come posso porvi rimedio.

La mia cameretta è tanto un rifugio quanto una prigione, al pari di ciò di cui necessitiamo per portarci avanti.

domenica 10 ottobre 2010

Non si dorme

Non si dorme ancora,

non si dorme pensando,

non si dorme dopo le quattro,

non si dorme dopo due bottiglie di amaro,

non si dorme guidando,

non si dorme a casa,

non si dorme di fianco a lei,

non si dorme da soli,

non si dorme fissando lo schermo,

non si dorme fumando,

non si dorme più.

martedì 5 ottobre 2010

a.a.a.

non pubblicherò il seguito di "due mesi" fin tanto che qualcuno non lo chiederà esplicitamente.