giovedì 23 dicembre 2010


- Dobbiamo decidere il menù per il pranzo o la cena di natale!


- Si…


Ma un si convinto eh, quello di uno che ha proprio voglia di scegliere il condimento perfetto di una giornata in cui siamo obbligati ad essere tristi; o almeno quelli di noi che hanno avuto la decenza di considerare le feste come scadenza in cui valutare se rispetto allo scorso anno le cose sono andate nel verso esatto, e se quel verso era lo stesso che ci aspettavamo; quelli di noi la cui bilancia non pende verso buoni risultati.


Sono date che si inseguono quando appaiono ancora lontane e che vengono temute via via che i giorni passano e le occasioni scorrono. Ma si festeggia un successo, una cosa che va bene, non una sconfitta, un peggioramento, o anche solo una stabilità perpetua delle situazioni; e, per chi la vede come un’accoglienza propizia per il prossimo periodo, è facile pensare di celebrare qualcosa che deve ancora essere!


Questi giorni accrescono un senso di nervosismo tenuto costante da un cazzo di sorriso finto stampato ovunque intorno, dai colori artificiali della festa che vediamo in giro, dai chi ci nausea con i soliti convenevoli.


In un certo senso sbagliamo a storcere il naso quasi indispettendoci quando ci augurano delle buone feste, perché è una frase che racchiude l’auspicio di constatare che negli ultimi tempi è accaduto qualcosa per cui valga la pena di essere soddisfatti, di preparare un arrosto e di brindarci sopra.


Forse c’è solo da scegliere coscientemente cosa inserire nella lista dei vissuti positivi: basta essere utile per qualcuno, scattare una bellissima fotografia, guadagnare qualcosa divertendosi, stringere un rapporto, ricevere applausi da un pubblico, togliersi piccoli sassolini dalla scarpa; cose che nella vastità dell’immagine del passato sono così piccole da poterle ricordare con una lente, ma che nei giorni a venire possono diventare il motivo portante su cui strutturare il mosaico in cui viviamo.



Per questo, a dispetto di qualche post precedente, auguro a tutti quelli che lo meritano un buon natale e un ago della bilancia che possa tornare nel verso giusto.


venerdì 17 dicembre 2010

Buon nasale

Buon fanale

Buon pianale

Buon pitale

Buon anale

Buon fatale

Buon canale

Buon locale

Buon ..


non mi riesce proprio.


Buona serata.

mercoledì 15 dicembre 2010

Enigma

We want to be on top of every matters

Manage the future and stand out from the others


Once we have big projects

we feel free and happy for who surrounds us


but the day after we come into nothing

and a foul loss soaked air suffocate us

making everything still.


We work to take in balance every plug

of the mosaic in which we’re living,


and too often we’d make it fall down

with a kick

and find another wall elsewhere to start

painting again.


We trust to our strength, confusing

it with the pride hiding mistakes

and venting our fault

on the imagined others’ neglect


Negative thoughts dig into us;

losses, less or more slowly, bleed us,

spending the fuel,


So we walk on the roads bleary-eyed

like who has an enigma without answer or question.


We purpose solution to problems that are yet to born

instead of finding the way not to conceive them.

Pump Up the Valium in gocce