domenica 30 gennaio 2011

crea il silenzio attorno a te mentre ascolti.

Quanto può essere giudicato perfetto ciò che di natura nasce dettato dal caso?
La musica smetterà mai di essere l'unica cosa capace di curare senza recare effetti collaterali?
questo per me è uno dei brani che avrebbe nella playlist Dio se esistesse. se ci fosse un dio forse anche lui ora starebbe piangendo nell'ascoltare un suono così semplice e allo stesso tempo espressivo. Ma in mancanza di un dio per il momento prendo io le sue vesti.
Prendete ed ascoltatene tutti.

martedì 25 gennaio 2011



Stereo sound system (by adreno.chrome):

1 Play the first vid
2 Take a breath
2a Play all in sync

If you'll be able you'll touch the sky.
You can do it, YOU MUST.


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So Much Goin On These Days
- Forget About Instinct - It's Not What Pays.

Pleasure - Up And Down My Smile:

1. A Carton Of Eggs Think. 2. It's All Worthwhile.

Tell Me Spirit - What Has Not Been Done?

I'll Rush Out And Do It. Or Are We Doin It Now?

Wordless Chorus.

Fissure Is The Thrill Of The Day

- Forget About Feeling - That's Not What Pays.

But You Know - All Of This Can Change.

Remember The Promise As A Kid You Made.

Wordless Chorus.

We Are The Innovators. They Are The Imitators.

Come On - Hey Don't You Know How We Started...

We Forgot About Love - But Weren't Brokenhearted.

Wordless Chorus.

lunedì 24 gennaio 2011

mi fanno male le caviglie. E la schiena.


Una giornata trascorsa camminando svelti, con la borsa che pesa sulle vertebre e i vestiti appiccicati addosso, gli impegni che si accumulano e le distanze per assolverli sempre maggiori. Le persone insegnano, consigliano, analizzano, osservano fintanto che la forza per ascoltare non muta in un paio di occhi tesi e stinti.

Senza sentire il bisogno di divertirsi le pressioni del giorno si sopportano meglio: quando sale la tregua e scende la notte l'unica voglia è quella di dormire, riposare, sciogliere i pensieri e cadere nel nero dove non possiamo commettere errori reali perchè non siamo coscienti.
Buonanotte a tutti quelli che vogliono chiudere gli occhi.

venerdì 7 gennaio 2011

La cima del baratro

Un bicchiere di amaro, la bottiglia è appena cominciata, nel mobile degli alcolici: nel caso non ci vuole niente a tornare li là a prenderne altro. Basta muoversi piano, non fare rumore.

La xxxxx è già a metà e dopo questa ho finito tutto; è un peccato, stasera avrei volentieri fatto il bis. La cartina già corta si sta consumando e mi godo le ultime note..


le note.

Pausa per ragionare sulle note.. è grandioso come una parola uscita per caso riesca a farti meditare così tanto profondamente da farti dimenticare completamente cosa volevi dire.
Ma mi sa che non avevo niente da dire di importante per dimenticarmelo così!


È finita.



Sdraiamoci, và. Questa stanza riesce ad essere un facile catalizzatore per conciliare la serenità in alcuni frangenti. Ma della mia cameretta credo di avere già parlato qualche tempo fa.

Ora sono un po’ più in quiete (inquiete) di prima, dalla finestra aperta per accogliere il fumo arriva un suono bianco, quasi marrone, che mescolato alla voce bassa di un film alla tv mi travolge lasciandomi muto sul letto. Il freddo non entra, come se rispettasse la condizione che si è creata all’interno.
È bello scivolare sui pensieri ogni tanto, pensare a così tante situazioni da mettere un attimo da parte quelle che ci legano alla quotidianità. Non so se sia giusto o pericoloso fantasticare, ma sto passando così tanto tempo in preda alle mie fantasie che non ricordo nemmeno come ci si sente a stare con i piedi per terra.
Meglio così forse.


Pausa.



Le 4.19 sono un buon momento per meditare, ma anche un ottimo momento per dormire.


Buonanotte.

giovedì 6 gennaio 2011